mercoledì 27 gennaio 2010
giornata della memoria, 27 gennaio 2010
domenica 10 gennaio 2010
Sbiancamento anale!
venerdì 8 gennaio 2010
Non amano l’acqua, molti di loro puzzano...
martedì 5 gennaio 2010
Quando vedo un'Alfa Romeo, mi tolgo il cappello (H. Ford).
100 anni di storia e di orgoglio Milanese, Lombardo, e Italiano (e oggi non è per nulla facile trovare qualcosa di Italiano di cui essere fieri), sta per morire definitivamente.
Da un paio d'anni l'Alfa Romeo è una divisione del gruppo FIAT, quindi quello che rimane del mito è un marchio, un brand, e come tale viene gestito. Ultimo atto è comunque la totale chiusura di quel che rimane ad Arese dell'Alfa Romeo.
La morte dell'Alfa era iniziata tanto tempo fa, e questo epilogo in effetti non era poi così imprevedibile.
Un giro per Arese, dove una volta si pensavano, creavano e costruivano le Alfa del mito è da fare, e io lo consiglierei a chiunque, in questa regione ha responsabilità di governo: stabilimenti vuoti fabbriche e uffici abbandonati, da riqualificare da tempo immemore. Diventeranno Centri commerciali, uffici (in una città dove il 30% degli uffici è sfitto) e case da 5000 al metro quadro? Per il Portello, dove le Alfa Romeo sono nate, è stato così. In fin dei conti riqualificare è il sinonimo istituzionale di "facciamo cassa".
Il 4 aprile quindi l'Alfa Romeo morirà, tra il silenzio delle istituzioni. Silenzio che ne ha comunque accompagnato la lenta agonia.
giovedì 26 novembre 2009
Per il libero wi-fi: basta poco poco...
Non sono solito diffondere appelli a cui chiedere di aderire e addirittura di contribuire alla loro propagazione virale. Ma questa è un'eccezione, ed è veramente è il caso di leggere e prendere consapevolezza. Poi ognuno veda che fare. L'appello dei cento per il libero Wi-Fi è una petizione/documento (la si chiami come vuole) che chiede di abolire delle norme che frenano lo sviluppo del Wi-fi nei locali pubblici, nei parchi, e in generale in tutti quei posti a cui uno vorrebbe connettersi alla rete (cazzeggio o lavoro che sia). Ora installare una rete wi-fi è di per se un'operazione semplice ed economica, decisamente frenata da delle norme inadeguate persino per i fini che si propongono (la lotta al terrorismo... mah).sabato 7 novembre 2009
Ponte sullo stretto?
Qui c'è del dolo, non solo dell'incompetenza.
venerdì 6 novembre 2009
Cristiani Vs Faziosi (me lo auguro)
Prima di oggi non è che interessasse tanto la presenza o meno di un simbolo della religione cattolica nelle scuole (come al 99,9% delle persone). Le reazioni alla sentenza della Corte Europea qualche inquietudine me la suscitano però. Che in fin dei conti il crocifisso non significhi adesione al cattolicesimo ma che sia un simbolo della nostra tradizione è una posizione rispettabile, su cui non concordo (sarà che come simbolo della nostra tradizione io preferirei la nostra Bandiera), ma di cui e su cui si potrebbe tranquillamente discutere. Ma cercare con tutte le forze di conservare i segni della nostra fede per chi crede e per chi non crede mi sa tanto di chiamata alle armi, una Crociata contro la laicità dello Stato, dove qualsiasi fede religiosa è la VOSTRA, e nulla centra con la cosa pubblica (del resto le Crociate non le ha mica inventate Lui, ma i predecessori di Bagnasco qualche cosa ci hanno a che fare).
Per il resto mi pare che molti vivano la questione mica tanto dal punto di vista storico e/o religioso. Mi pare che per molti il crocifisso sia qualche cosa che marca il territorio, simbolo di una fazione. E' una roba piuttosto triste, e cosa abbia a che fare tutto questo con la religione o con le tradizioni italiane me lo devono spiegare. Poi Cito: "a che serve esporlo nelle aule delle scuole; quando poi uscite da quelle scuole cosa ne avete imparato? Lui avrebbe obbedito alla direttiva europea".
Poi ci sono gli idioti, per qui ogni occasione è buona per dare spettacolo.


