lunedì 6 ottobre 2008

Odio i Lunedì

ODIO i Lunedì cantava il buon Vasco… E se li odia lui che saranno almeno 20 anni che non si sveglia prima di mezzogiorno (beato lui!), quanto mai possiamo odiarli noi!
Giorno di depressione acuta per il 98% di tutti noi. Generalmente tutto quello di negativo che ci capita si amplifica, e il malumore si dilata. Con questo umore, esacerbato e stizzito, si affronta quindi con colleghi, amici e nemici (molto più nemici che amici) il classico e drammatico confronto sulla domenica calcistica. Esegesi delle prime pagine delle varie gazzette, e commenti dei principali programmi sul calcio (che generalmente si definiscono, anche nel nome rubriche sportive: è come se il nostro fruttivendolo di fiducia, persona generalmente preziosa e indispensabile, si definisse un botanico), e delle varie moviole.
E' uno sfogo della nostra frustrazione o semplicemente si cerca di prolungare, il più possibile, anche e soprattutto nel giorno più triste della settimana la passione per la propria squadra di calcio? Io non seguo il calcio, mi annoia, e a tutto questo sono abbastanza ostile; tutti noi in fondo siamo quanto meno maldisposti verso tutto quello che ci viene imposto, e, in effetti, anche se non te ne frega una beata fava, tutto quel che riguarda il mondo del pallone, dal gossip più becero alle vicende domenicali, ci viene imposto. Carlo Marx diceva che la religione è l'oppio dei popoli; allora oggi il calcio non può che essere la religione dei suddetti popoli.La scena che ci ha fatto ribaltare tutti dalle risate del povero Fantozzi costretto ad andare al cineforum, che attraversa la città deserta con la telecronaca della partita dell'Italia che rimbomba tra i palazzi e le strade vuote, io l'ho vissuta in prima persona durante una partita dei mondiali. Fin qui, oltre alla mia personale insofferenza non ci sarebbe nulla di male.Quello che mi infastidisce è che di fronte alla droga da somministrare che è il calcio tutto è permesso. Violare norme di sicurezza, derogare blocchi del traffico, sedute straordinarie del Parlamento e dei Consigli Comunali, per non parlare di leggi ad hoc per aiutare le varie Società a nascondere situazioni debitore che porterebbero al fallimento qualsiasi imprenditore… Ma tutto questo è giusto?

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