Egregio onorevole,
premetto che non sono un Suo elettore: non l'ho mai votata e non ho un'opinione positiva della Sua carriera imprenditoriale e politica. Visto che Lei però nella sua carica rappresenta tutti gli Italiani e non solo la Sua parte politica Lei è pure il mio Presidente del Consiglio.
Proprio per l'Incarico che ricopre sono qui a manifestarLe il mio rammarico per certi suoi comportamenti pubblici.
La Sua ultima uscita in un comizio a sostegno di un candidato alle elezioni per il rinnovo dell'Assemblea Regionale Sarda la trovo, mi sia consentito non usare giri di parole, cafona, inappropriata e indecente. Raccontare una bazelletta e burlarsi di situazioni tanto tragiche e drammatiche come quelle legate ai campi di concentramento non è un comportamento, a mio parere, accettabile da chi ricopre cariche pubbliche.
Penso che una delle qualità più importanti per un uomo politico, e che manca a tanti esponenti della Classe Dirigente di questo paese (al di la dello schieramento di appartenenza) sia proprio la capacita, la forza e la dignità di chiedere scusa. Ecco, è questo che io mi aspetto questo da Lei: scuse, senza remore a tutti gli Italiani, alle comunità Ebraiche in Italia e nel mondo.
Oltre a questo mi preme segnalarLe che certi Suoi comportamenti come Presidente del Consiglio, dalle Sue oramai famose barzellette a scherzi fatti a Capi di Stato esteri, creano forte imbarazzo a tutta la nazione.
In una società sempre più globalizzata tanti di noi hanno contatti lavorativi sempre più intensi con l'estero. Le sue uscite ci mettono in viva difficoltà, e far risaltare la nostra professionalità diventa sempre più complicato.
La ringrazio per la cortese attenzione, e in attesa di un Suo pronto riscontro invio i miei più cordiali salui.
Piergiacomo Barone
premetto che non sono un Suo elettore: non l'ho mai votata e non ho un'opinione positiva della Sua carriera imprenditoriale e politica. Visto che Lei però nella sua carica rappresenta tutti gli Italiani e non solo la Sua parte politica Lei è pure il mio Presidente del Consiglio.
Proprio per l'Incarico che ricopre sono qui a manifestarLe il mio rammarico per certi suoi comportamenti pubblici.
La Sua ultima uscita in un comizio a sostegno di un candidato alle elezioni per il rinnovo dell'Assemblea Regionale Sarda la trovo, mi sia consentito non usare giri di parole, cafona, inappropriata e indecente. Raccontare una bazelletta e burlarsi di situazioni tanto tragiche e drammatiche come quelle legate ai campi di concentramento non è un comportamento, a mio parere, accettabile da chi ricopre cariche pubbliche.
Penso che una delle qualità più importanti per un uomo politico, e che manca a tanti esponenti della Classe Dirigente di questo paese (al di la dello schieramento di appartenenza) sia proprio la capacita, la forza e la dignità di chiedere scusa. Ecco, è questo che io mi aspetto questo da Lei: scuse, senza remore a tutti gli Italiani, alle comunità Ebraiche in Italia e nel mondo.
Oltre a questo mi preme segnalarLe che certi Suoi comportamenti come Presidente del Consiglio, dalle Sue oramai famose barzellette a scherzi fatti a Capi di Stato esteri, creano forte imbarazzo a tutta la nazione.
In una società sempre più globalizzata tanti di noi hanno contatti lavorativi sempre più intensi con l'estero. Le sue uscite ci mettono in viva difficoltà, e far risaltare la nostra professionalità diventa sempre più complicato.
La ringrazio per la cortese attenzione, e in attesa di un Suo pronto riscontro invio i miei più cordiali salui.
Piergiacomo Barone



2 commenti:
non so se mai leggerà o chi per lei lo farà sarei felice di dirgli basta la politica è diventatato un porcile non per i suoi fatti personali ma come faccia verso chi gli a dato fiducia io non lo mai votato e mai lo faro' lo sa perchè perchè noi italiani meritiamo rispetto con quel sorriso da prendere in giro noi abbiamo problemi di ogni genere chi perde casa chi lavoro chi a perso tutto in una nottata del terremoto e ultimo il mio caso invalida civile al 100 per cento vive con 230,00 al mese diamo aiuto ai extracomunitari quando da noi c'e la desolazione la sera non avete sonno e vivete noi no pensando cosa faro' domani c'e la faro' un mio grande consiglio lasci molli non è per la politica, la politica seria è un altra cosa lasci suo figlio una persona che lo vedrei al suo posto ma lei no c'e lei un casino come qualche hanno fa si ritiro' per apparire e altri casini il mondo a bisogno di altro di serietà e fermezza poi chiuso il sipario libero della sua vita ma finche è pubblica è normale che la controllano l'italia sta col sedere per terra vedrà se continua cosi come andremo peggio gente che arriva in italia i peggiori e un altro po' comandono loro a noi noi italiani se andiamo a fare casini al loro paese buttono le chiavi o almeno che ti chiami berlusconilibero di fare tutto quello che vuoi mi dispiace che non puoi mettere mani nel cielo la non serve nessun nome li te sei uguale a me anzi no peggio perchè io le mie offerenze lo fatte qui in vita..........
a quale indirizzo l'hai scritta? vorrei scrivergli anche io
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