martedì 6 gennaio 2009

il volto del male

Ci sono varie cose che mi colpiscono di quello che sta succedendo nella Striscia di Gaza. Una delle tante è che la televisione riporta immagini di città, natura, e paesaggi così simili se non del tutto identici a tanti luoghi d'Italia. Certe stradine delle città paiono il prolungamento dei carrugi di Genova; i paesaggi urbani, con quelle costruzioni un poco disordinate sembrano il frutto di un piano regolatore di qualche media città italiana. Suggestioni, certo. Ma in tutte le strade distrutte dai missili io non riesco a non vedere le immagini della Strage di Capaci del 23 maggio1992 una delle immagini più forti della nostra storia repubblicana. Suggestioni, ripeto, ma in fin dei conti il male ha lo stesso aspetto ovunque si presenti.
L'opinione pubblica, il sentimento della gente, sia in Israele che nei territori palestinesi è per la guerra in stragrande maggioranza, poi. E' l'odio, la maledizione che sempre accompagna la violenza.
La mia opinione è che la colpa di quello che sta succedendo comunque sia interamente di Israele. Uno Stato di diritto sa andare oltre il sentimento della gente comune, coniuga etica e moralità. Più pragmaticamente: Se un'organizzazione terroristica (perchè
Hamas è questo: dei terroristi e basta) basata in Svizzera iniziasse a bombardare con missili sparati un poco a casaccio Chiasso e Como, l'Italia invaderebbe la Svizzera? Ma lì c'è la guerra, questa può essere l'obiezione a quello che ho scritto. Io non mi considero un pacifista, ma a me questa pare tutta una scusa. Il nemico è l'odio, e l'odio (parlo di odio, non di paura) non lo combatti con il linciaggio di un criminale. Perchè questo è quello che lì si sta cercando.

0 commenti: