Marco Rizzo, che definisce Pietro Ichino un "servo del padrone". Gente della quale si deve fare a meno, ecco. Narcisismo nichil-comunista, non saprei come altro definire questo atteggiamento. Ho sempre avuto difficoltà con questo genere di persone: parlano per slogan e i pochi concetti che declinano li applicano come dei precetti assiomatici e indiscutibili, con un rigore che neanche la Santa Inquisizione spagnola! e chi non è con loro è contro di loro. Quindi Pietro Ichino è un servo del padrone. Ma chissà perchè a me pare che al "padrone" siano più utili tipi come il suddetto Rizzo che gente come Pietro Ichino.sabato 31 gennaio 2009
Gente di cui si può fare a meno
Marco Rizzo, che definisce Pietro Ichino un "servo del padrone". Gente della quale si deve fare a meno, ecco. Narcisismo nichil-comunista, non saprei come altro definire questo atteggiamento. Ho sempre avuto difficoltà con questo genere di persone: parlano per slogan e i pochi concetti che declinano li applicano come dei precetti assiomatici e indiscutibili, con un rigore che neanche la Santa Inquisizione spagnola! e chi non è con loro è contro di loro. Quindi Pietro Ichino è un servo del padrone. Ma chissà perchè a me pare che al "padrone" siano più utili tipi come il suddetto Rizzo che gente come Pietro Ichino.giovedì 22 gennaio 2009
ho scritto un'email a Silvio Berlusconi
Egregio onorevole,
premetto che non sono un Suo elettore: non l'ho mai votata e non ho un'opinione positiva della Sua carriera imprenditoriale e politica. Visto che Lei però nella sua carica rappresenta tutti gli Italiani e non solo la Sua parte politica Lei è pure il mio Presidente del Consiglio.
Proprio per l'Incarico che ricopre sono qui a manifestarLe il mio rammarico per certi suoi comportamenti pubblici.
La Sua ultima uscita in un comizio a sostegno di un candidato alle elezioni per il rinnovo dell'Assemblea Regionale Sarda la trovo, mi sia consentito non usare giri di parole, cafona, inappropriata e indecente. Raccontare una bazelletta e burlarsi di situazioni tanto tragiche e drammatiche come quelle legate ai campi di concentramento non è un comportamento, a mio parere, accettabile da chi ricopre cariche pubbliche.
Penso che una delle qualità più importanti per un uomo politico, e che manca a tanti esponenti della Classe Dirigente di questo paese (al di la dello schieramento di appartenenza) sia proprio la capacita, la forza e la dignità di chiedere scusa. Ecco, è questo che io mi aspetto questo da Lei: scuse, senza remore a tutti gli Italiani, alle comunità Ebraiche in Italia e nel mondo.
Oltre a questo mi preme segnalarLe che certi Suoi comportamenti come Presidente del Consiglio, dalle Sue oramai famose barzellette a scherzi fatti a Capi di Stato esteri, creano forte imbarazzo a tutta la nazione.
In una società sempre più globalizzata tanti di noi hanno contatti lavorativi sempre più intensi con l'estero. Le sue uscite ci mettono in viva difficoltà, e far risaltare la nostra professionalità diventa sempre più complicato.
La ringrazio per la cortese attenzione, e in attesa di un Suo pronto riscontro invio i miei più cordiali salui.
Piergiacomo Barone
premetto che non sono un Suo elettore: non l'ho mai votata e non ho un'opinione positiva della Sua carriera imprenditoriale e politica. Visto che Lei però nella sua carica rappresenta tutti gli Italiani e non solo la Sua parte politica Lei è pure il mio Presidente del Consiglio.
Proprio per l'Incarico che ricopre sono qui a manifestarLe il mio rammarico per certi suoi comportamenti pubblici.
La Sua ultima uscita in un comizio a sostegno di un candidato alle elezioni per il rinnovo dell'Assemblea Regionale Sarda la trovo, mi sia consentito non usare giri di parole, cafona, inappropriata e indecente. Raccontare una bazelletta e burlarsi di situazioni tanto tragiche e drammatiche come quelle legate ai campi di concentramento non è un comportamento, a mio parere, accettabile da chi ricopre cariche pubbliche.
Penso che una delle qualità più importanti per un uomo politico, e che manca a tanti esponenti della Classe Dirigente di questo paese (al di la dello schieramento di appartenenza) sia proprio la capacita, la forza e la dignità di chiedere scusa. Ecco, è questo che io mi aspetto questo da Lei: scuse, senza remore a tutti gli Italiani, alle comunità Ebraiche in Italia e nel mondo.
Oltre a questo mi preme segnalarLe che certi Suoi comportamenti come Presidente del Consiglio, dalle Sue oramai famose barzellette a scherzi fatti a Capi di Stato esteri, creano forte imbarazzo a tutta la nazione.
In una società sempre più globalizzata tanti di noi hanno contatti lavorativi sempre più intensi con l'estero. Le sue uscite ci mettono in viva difficoltà, e far risaltare la nostra professionalità diventa sempre più complicato.
La ringrazio per la cortese attenzione, e in attesa di un Suo pronto riscontro invio i miei più cordiali salui.
Piergiacomo Barone
mercoledì 21 gennaio 2009
Vizietti vari...
Ne ho tanti! alcuni imbarazzanti, alcuni fasicnosamente perversi, alcuni originali... Ma paragonarmi a Calderoli no. Per favore diteglielo! io sono buono, ho un livello di cultura quanto mai medio... Non ululo alla luna nei giorni di plenilunio e vado in giro con elmo e corazza...
AIUTO!
AIUTO!
domenica 18 gennaio 2009
Quanto meno idiota
Che dire di Gemma Gesualdi, Assessore alle Politiche Educative del Municipio Roma 12?
Ricapitolo (ma il link è molto più esaustivo: da leggere). L'educatrice avveduta ha ritenuto consono al suo ruolo l'invio, per Natale, di un biglietto di auguri con l’immagine del Duce nell’atto di dichiarare l’entrata in guerra dell’Italia. Quanto meno un'idiota. Naturalmente è stata fraintesa... e si è poi dichiarata rammaricata per l’interpretazione che si è data a questo gesto.
Almeno avesse le palle per assumersi le sue responsabilita...
Almeno avesse un minimo di testa per non scegliere l'immagine di uno dei momenti più cupi e drammatici della storia Italiana.
Basta, non c'è null'altro da dire.
Ricapitolo (ma il link è molto più esaustivo: da leggere). L'educatrice avveduta ha ritenuto consono al suo ruolo l'invio, per Natale, di un biglietto di auguri con l’immagine del Duce nell’atto di dichiarare l’entrata in guerra dell’Italia. Quanto meno un'idiota. Naturalmente è stata fraintesa... e si è poi dichiarata rammaricata per l’interpretazione che si è data a questo gesto.
Almeno avesse le palle per assumersi le sue responsabilita...
Almeno avesse un minimo di testa per non scegliere l'immagine di uno dei momenti più cupi e drammatici della storia Italiana.
Basta, non c'è null'altro da dire.
giovedì 15 gennaio 2009
Con i Daft Punk nelle orecchie
...A volume piuttosto elevato, e con poca voglia di lavorare. Lo
stato ideale per rimuginare sull'ennesima grandissima delusione. Altra frustrazione, e pochissima voglia di rimettersi in gioco. Disillusione della madonna e inaspettata alla fine, bisogna ammetterlo. e come in questi casi capita (a me capita, che sono un poco vigliacchetto) ho anche fatto di tutto per non accorgermi di come stavano le cose in realtà. È stato infatti difficilissimo reagire, o almeno provare. E ancora mi sento un poco in colpa per avere smesso di crederci… Mi pare di tradire la fiducia di chi, e ne ho le prove, con me gioca a fare il furbetto. Sul desktop troneggia il database aperto, sepolto da decine di documenti xls e word aperti, quasi a voler nascondere l’evidenza di una grossa presa per il culo. E visto che il culo in questione è il mio... Quindi sono qui con i Daft Punk nelle orecchie, a volume piuttosto elevato. Per fortuna che in fin dei conti c’ho una vita, che in questo periodo mi da anche delle grandissime soddisfazioni. E poi i Daft Punk mi piacciono pure un sacco: sono la mia suoneria preferita da un poco di tempo...
stato ideale per rimuginare sull'ennesima grandissima delusione. Altra frustrazione, e pochissima voglia di rimettersi in gioco. Disillusione della madonna e inaspettata alla fine, bisogna ammetterlo. e come in questi casi capita (a me capita, che sono un poco vigliacchetto) ho anche fatto di tutto per non accorgermi di come stavano le cose in realtà. È stato infatti difficilissimo reagire, o almeno provare. E ancora mi sento un poco in colpa per avere smesso di crederci… Mi pare di tradire la fiducia di chi, e ne ho le prove, con me gioca a fare il furbetto. Sul desktop troneggia il database aperto, sepolto da decine di documenti xls e word aperti, quasi a voler nascondere l’evidenza di una grossa presa per il culo. E visto che il culo in questione è il mio... Quindi sono qui con i Daft Punk nelle orecchie, a volume piuttosto elevato. Per fortuna che in fin dei conti c’ho una vita, che in questo periodo mi da anche delle grandissime soddisfazioni. E poi i Daft Punk mi piacciono pure un sacco: sono la mia suoneria preferita da un poco di tempo...mercoledì 14 gennaio 2009
Uno Psicoreato
Ma perché la gente quarda il Grande Fratello? Penso che sia la stessa logica per la quale i filmini porno amatoriali, girati con videocamere precarie e traballanti, con protagonisti non proprio fisicati, in un trionfo di calzini bianchi e pancette hanno tanto successo tra gli estimantori del genere hard. Si va a frugare nel privato, e più questo privato è verosimile meglio è. Il GF fa parte di quel filone mediatico brucianeuroni 2.0 che più che disprezzare io temo. Un gruppo di persone chiuse in una casa che parlano di minchiate (solo minchiate! Argomenti seri sono proibiti) e fanno cose idiote e inutili… Sempre meglio che lavorare, si potrebbe dire. Ma che questo svilimento sia ricercato, desiderato e che ci sia gente che fa di tutto per partecipare a questo genere di trasmissioni mi fa pensare.E noi fuori dalla CASA giù a commentare e a discutere manco fosse l’ultima di campionato. E ancora più fuori, mentre la nona edizione de Il Grande Fratello decolla l’Alitalia, la più grande porcata politico/economica che mai sia stata concepita in questo paese resta a terra. La schiavitù è liberta, l’ignoranza è forza…
martedì 6 gennaio 2009
il volto del male
Ci sono varie cose che mi colpiscono di quello che sta succedendo nella Striscia di Gaza. Una
delle tante è che la televisione riporta immagini di città, natura, e paesaggi così simili se non del tutto identici a tanti luoghi d'Italia. Certe stradine delle città paiono il prolungamento dei carrugi di Genova; i paesaggi urbani, con quelle costruzioni un poco disordinate sembrano il frutto di un piano regolatore di qualche media città italiana. Suggestioni, certo. Ma in tutte le strade distrutte dai missili io non riesco a non vedere le immagini della Strage di Capaci del 23 maggio1992 una delle immagini più forti della nostra storia repubblicana. Suggestioni, ripeto, ma in fin dei conti il male ha lo stesso aspetto
ovunque si presenti.
L'opinione pubblica, il sentimento della gente, sia in Israele che nei territori palestinesi è per la guerra in stragrande maggioranza, poi. E' l'odio, la maledizione che sempre accompagna la violenza.
La mia opinione è che la colpa di quello che sta succedendo comunque sia interamente di Israele. Uno Stato di diritto sa andare oltre il sentimento della gente comune, coniuga etica e moralità. Più pragmaticamente: Se un'organizzazione terroristica (perchè Hamas è questo: dei terroristi e basta) basata in Svizzera iniziasse a bombardare con missili sparati un poco a casaccio Chiasso e Como, l'Italia invaderebbe la Svizzera? Ma lì c'è la guerra, questa può essere l'obiezione a quello che ho scritto. Io non mi considero un pacifista, ma a me questa pare tutta una scusa. Il nemico è l'odio, e l'odio (parlo di odio, non di paura) non lo combatti con il linciaggio di un criminale. Perchè questo è quello che lì si sta cercando.
delle tante è che la televisione riporta immagini di città, natura, e paesaggi così simili se non del tutto identici a tanti luoghi d'Italia. Certe stradine delle città paiono il prolungamento dei carrugi di Genova; i paesaggi urbani, con quelle costruzioni un poco disordinate sembrano il frutto di un piano regolatore di qualche media città italiana. Suggestioni, certo. Ma in tutte le strade distrutte dai missili io non riesco a non vedere le immagini della Strage di
ovunque si presenti.L'opinione pubblica, il sentimento della gente, sia in Israele che nei territori palestinesi è per la guerra in stragrande maggioranza, poi. E' l'odio, la maledizione che sempre accompagna la violenza.
La mia opinione è che la colpa di quello che sta succedendo comunque sia interamente di Israele. Uno Stato di diritto sa andare oltre il sentimento della gente comune, coniuga etica e moralità. Più pragmaticamente: Se un'organizzazione terroristica (perchè Hamas è questo: dei terroristi e basta) basata in Svizzera iniziasse a bombardare con missili sparati un poco a casaccio Chiasso e Como, l'Italia invaderebbe la Svizzera? Ma lì c'è la guerra, questa può essere l'obiezione a quello che ho scritto. Io non mi considero un pacifista, ma a me questa pare tutta una scusa. Il nemico è l'odio, e l'odio (parlo di odio, non di paura) non lo combatti con il linciaggio di un criminale. Perchè questo è quello che lì si sta cercando.
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giovedì 1 gennaio 2009
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